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Non è stata colpa TUA

  • Immagine del redattore: Manuel Di Marcantonio
    Manuel Di Marcantonio
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min


Il tuo miglior amico fa cadere maldestramente quel modellino che avevi costruito con tanta cura. La prima reazione sarebbe quella di gridargli qualcosa contro, sai che però un oggetto non vale quanto un'amicizia e l'evento è stato accidentale, così decidi di applicare una classica formula di cortesia: "Tranquillo, non è stata colpa tua...".

Quanto dichiarato dalla TUA (Trasporto Unico Abruzzese), circa gli inspiegabili ritardi nella realizzazione dell'autostazione di Piazzale San Francesco, potrebbe essere riassunta in questa frase di circostanza. Un cantiere che è l'emblema di come un percorso semplice possa diventare lungo, tortuoso e fatto pure male! Cercheremo di ripercorrere le varie tappe di quello che è il più bizzarro dei cantieri teramani. I nuovi stalli sono stati realizzati in tempi relativamente brevi ma la qualità del lavoro lascia desiderare: le pensiline sono quelle pensate per le linee urbane quindi si limitano a coprire poche persone e a farne sedere ancor meno (tra l'altro i vetri sono già stati vandalizzati). I locali del bar e della sala d'aspetto dovevano subire un completo restyling per migliorare la qualità di vita di molti pendolari. Poco dopo aver posizionato ponteggi, gli operai si sono dovuti fermare per necessità di un aumento di fondi per la realizzazione di interventi inaspettati, così, nonostante TUA sia la committente, il comune di Teramo ha stanziato di più di centomila euro pur di far realizzare l'opera. Con nuova liquidità sono stati ultimati i marciapiedi ma la struttura, almeno da fuori, sembra immutata. Per un cantiere così semplice anche solo contare i giorni di stop mette la città in profondo imbarazzo e causa un grave disagio, così nella scorsa settimana sono stati chiesti chiarimenti alla TUA che ha dichiarato di non aver nessuna colpa in questa tormentata storia ed ha annunciato la fine dei lavori per il 15 Marzo 2026.

La domanda sorge spontanea: "Ma se può essere risolto tutto in circa un mese...perché non è stato fatto finora?!".

Purtroppo non ci è dato conoscerlo. Per ora, a tutti i pendolari in attesa di un bus, non resta che dire: "Speriamo che non piova!".



 
 
 

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